Introduzione

Cos’è la SCIA alternativa al permesso di costruire, conosciuta anche come super SCIA? Se dovessimo, per esempio, aprire una nuova finestra sulla facciata o allargarne una esistente per farne una porta finestra, ecco che qui ricadiamo nella SCIA alternativa al permesso di costruire.

Cosa significa?  Senza entrare in tecnicismi, significa che una volta presentata la SCIA, occorre attendere 30 giorni per iniziare i lavori.

La SCIA alternativa al permesso di costruire è anche onerosa, oltre agli oneri dei diritti, dobbiamo versare anche il contributo sul costo di costruzione, ovvero occorre calcolare il computo metrico e applicare la formula computo metrico per R1 + R2 + R3 diviso 100.

Insomma, la SCIA deve essere valutata con attenzione, non esiste solo la SCIA ordinaria, e fare errori in questo ambito può essere costoso.

La Super SCIA è spiegata dal decreto SCIA 2 del 2016. Procedure e modalità di deposito di essa sono previste nella versione ri-formata dell’art. 23 del DPR 380/01 nel neonato comma 01 (si, è scritto così). In sostanza si tratta di una procedura gemella a quella della SCIA ordinaria edilizia prevista dall’art. 22 del TUE, che a sua volta richiama l’articolo 19 della L. 241/90. Facciamo una estrema sintesi estrapolando alcuni punti chiave dal DPR 380/01 coordinato con le modifiche del D.Lgs. 222/2016, legislazioni regionali a parte.

Quando occorre richeidere la Super SCIA

  • Interventi di ristrutturazione “pesante”, che portano ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, con modifiche alla volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti ovvero che cambiano la destinazione d’uso degli immobili situati nelle zone omogenee A, o modifiche della sagoma degli immobili soggetti a vincoli di cui al D.Lgs 42/2004;
  • Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi comunque denominati, tra cui rientrano gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengono precise disposizioni planivolumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza è stata esplicitamente dichiarata dal Consiglio comunale in sede di approvazione degli stessi piani di ricognizione di quelli vigenti. E’ prevista anche la possibilità che il progetto sia asseverato da apposita relazione tecnica che attesta che il piano contiene precise disposizioni;
  • Interventi di nuova costruzione in diretta esecuzione degli strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni planivolumetriche;
  • Interventi realizzati in applicazione della L.R 14/2009 e successive modificazioni e integrazioni (Piano casa).

Riassumento, la SCIA ordinaria riguarda le varianti non sostanziali al PdC e per interventi di manutenzione straordinaria “pesante”, restauro e risanamento conservativo “pesante” e ristrutturazione edilizia “leggera”, laddove la SCIA alternativa al PdC riguarda la ristrutturazione edilizia “pesante” e particolari interventi di nuova costruzione.

Sanatorie

Il TUE non prevede una Super-SCIA in sanatoria per regolarizzare illeciti.

Alcuni interventi edilizi di rilevante consistenza possono essere realizzati con Scia alternativa al permesso, come previsto dall’art. 23 del DPR 380/2001.

Nel caso in cui sia necessario acquisire, in via preliminare, pareri o atti di assenso di altri uffici o di altre amministrazioni il cittadino può richiedere, contestualmente alla presentazione della Scia, che gli stessi siano acquisiti direttamente dall’Amministrazione comunale (Sportello unico edilizia – Sue); in tale caso i lavori possono essere iniziati solo dopo aver ricevuto, da parte del Sue, la comunicazione dell’avvenuta acquisizione dei predetti atti di assenso.