Quali sono le pratiche da abbinare agli interventi edilizi che si vogliono realizzare durante una riqualificazione una manutenzione o un intervento di efficientamento energetico?

Qui ci basiamo sulle normative nazionali, tuttavia sappi che ogni regione e comune può modificare

Normativa. La normativa più stringente e quella che comanda, quindi se la normativa nazionale vuole una SCIA è il comune sostiene che non serva, la SCIA è invece necessaria, perché vige sempre la normativa più stringente.

Gli interventi in edilizia libera

Sono gli interventi che necessitano di pratiche ma non necessitano di alcuna comunicazione al comune di appartenenza. Per esempio, l’installazione di pannelli fotovoltaici, l’installazione di pompe di calore aria-aria (i classici climatizzatori) sotto i dodici kilowatt di potenza termica, e tutti quelli che sono gli interventi atti a manutentare le finiture dello stabile (l’intonaco, ridipingere una facciata eccetera), relativi alle finiture e non alle parti strutturali. Tantissimi interventi come pompe di calore, fotovoltaico, canne fumarie, tendaggi, gazebo, sono stati agglomerati come interventi di edilizia libera.

Gli interventi di manutenzione straordinaria ( CILA )

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono gli interventi che vanno a modificare parti strutturali di edifici, integrazione di impianti all’interno delle abitazioni, installazione di pannelli fotovoltaici nei centri storici, pompe di calore aria-aria con potenza superiore ai 12 kilowatt, tutte le altre tipologie di pompe di calore e tutti gli altri interventi che non hanno una precisa definizione, ovvero tutti i vari interventi che non rientrano in edilizia libera,  gli interventi che non richiedono permessi di costruire SCIA eccetera.

Per tutti questi interventi bisogna presentare una CILA, la comunicazione inizio lavori asseverata.

Cosa vuol dire asseverata?

Vuol dire che un professionista abilitato deve presentare questa richiesta e deve documentare tutti quelli che sono gli interventi che si intendono realizzare. La CIL, la classica comunicazione inizia lavori, è stata abrogata con il decreto SCIA 2; la CILA invece è una semplice comunicazione che fa il proprietario dell’immobile, asseverata da un professionista, dove si vanno comunicare tutti i vari interventi.

Questi interventi devono comunque sottostare alle normative in ambito edilizio quindi in ambito urbanistico (antisismica, efficienza energetica etc).

Gli interventi di ristrutturazione pesante ( SCIA )

Per gli altri interventi definiti come ristrutturazione pesante, che alterano quindi le parti strutturali e modificano il volume globale dello stabile, il prospetto cambio di destinazione d’uso eccetera, richiedono la presentazione di una SCIA.

La SCIA è un gradino superiore rispetto alla CILA, perché il tecnico asseverante si prende tutte le responsabilità e dichiara che tutti i vari interventi rispettano le normative antisismiche urbane. Si tratta di una formula basata sul silenzio assenso, il che vuol dire vuol dire che puoi iniziare a lavorare e il comune o l’ente di competenza ha 30 giorni di tempo per poter effettuare dei controlli.

Per questi interventi è sempre bene appoggiarsi a un professionista certificato abilitato della tua zona,che conosce già  le normative regionali e soprattutto i regolamenti locali.

Il permesso di costruire

Infine abbiamo il permesso di costruire, la pratica che bisogna presentare per tutti i vari interventi più importanti che rientrano nella categoria di nuova costruzione. Per esempio  una demolizione e ricostruzione o una ristrutturazione dopo un aumento sostanziale del volume dello stabile o un cambio di destinazione d’uso, etc.

Per il permesso di costruire non vige il silenzio assenso come per la SCIA. Per iniziare a costruire devo attendere il nullaosta di tutti quelli che sono gli enti preposti al controllo, ovvero ricevere degli atti formali di assenza di autorizzazione da tutti quelli che sono gli enti interessati all’intervento ( paesaggistica, beni culturali, antisismica,  urbanistica edilizia ertc).

Insomma, a seconda dell’intervento sono richieste numerose autorizzazioni e bisogna stare attenti tutti quelli che sono i vincoli paesaggistici, i vincoli sismici, beni culturali, idrogeologici, obblighi di efficienza di qualità di isolamento, di percentuale di rinnovabili all’interno dello stabile, ai piani regolatori…

Con tutte queste complicazioni è importate affidarsi a professionista esperto.